Sport e Natura

A misura di bambino

Quattro itinerari adatti a tutta la famiglia

Di Redazione

Numerosi sono i percorsi di trekking che permettono di addentrasi alla scoperta del paesaggio costiero. Pochi, però, sono quelli adatti ai bambini e ai ragazzi. Abbiamo selezionato quattro itinerari family friendly. Passeggiate facili che attraversano il patrimonio ambientale, storico e culturale del territorio.

Un tuffo nella storia della Repubblica Marinara di Amalfi

Un sentiero che alla scoperta di intrecci leggendari e pezzi di storia della Costa D’Amalfi. Per raggiungere la Torre dello Ziro si parte dal villaggio più antico della costiera, Pontone. Proprio in questo minuscolo borgo, i patrizi romani che arrivarono in costiera nella prima metà del IV secolo dai Monti Lattari trovarono una posizione naturalmente strategica per creare una nuova città. Dinamismo, innovazione e creatività artistica animavano le strade della piccola frazione di Scala. E il sentiero comincia dalla piazza del paese, per poi proseguire lungo la strada che porta al Monte Aureo: il monte che sovrasta a picco Amalfi ed Atrani. Seguendo la via si arriva al belvedere che si apre a una sorta di dipinto in movimento che offre un panorama che da Capo d’Orso arriva a Conca dei Marini. Da qui il paesaggio cambia, e si trasforma in un lussureggiante bosco di conifere che porta direttamente alla Torre dello Ziro. L’ antica fortezza serviva agli abitanti per avvistare e proteggersi dalle invasioni e dagli attacchi dei saraceni. Dietro alla torre, un piccolo passaggio, conduce a una piazza di osservazione, usata per gli avvistamenti. 

La Valle delle Ferriere, courtesy of @cartotrekking

Alla scoperta della biodiversità locale

E’ uno dei luoghi più suggestivi per toccare con mano la biodiversità tipica del territorio. La Valle delle Ferriere, riserva naturale protetta si snoda in un lungo un percorso che dai Monti Lattari scende verso Amalfi, attraversando boschi e ruscelli. Il suo nome deriva dalla presenza di fabbriche specializzate nella lavorazione del ferro di origine medievale che un tempo erano collocate all’interno dell’area verde. La Valle si divide in due parti: quella alta che copre il territorio di Scala, dove tali fabbriche avevano sede, e la parte bassa nei pressi di Amalfi che esibisce, oltre alle bellezze paesaggistiche, anche antiche cartiere dove veniva fabbricata la celebre carta d’Amalfi. Al di la dei siti storici, ciò che colpisce maggiormente è la sua vegetazione, rimasta intatta grazie alle correnti fredde che arrivano dai monti, e da quelle calde che giungono dal mare. Tali condizioni climatiche hanno permesso la crescita e la conservazione di una felce gigante risalente al periodo Cenozoico, la Woodwardia radicans, un simbolo della Valle. Circondato da uno splendore naturale incontaminato, il silenzio ovattato del paesaggio, viene interrotto dal rumore dell’acqua che scende lungo le cascate, portando un nuovo ritmo all’intero cammino.

La suggestione del Fiordo di Furore

Si parte da Praiano per raggiungere una delle destinazioni più famose della Costa D’Amalfi: Il Fiordo di Furore. Si tratta di una passeggiata a mezza costa che si apre al tipico paesaggio della zona dove il blu del mare, il verde della natura e il grigio-sabbia della roccia si fondono in perfetta armonia. L’itinerario guida i piccoli esploratori alla scoperta di diversi scenari. Il primo è quello del sentiero delle Agavi in Fiore, un percorso che si snoda lungo il Vallone della Praia, caratterizzato dagli elementi tipici della macchia mediterranea governata dall’Agave da cui il sentiero prende il nome. Oltre alla pianta tropicale il percorso regala un bouquet di diversi profumi, fra qui quello del rosmarino e del mirto. Da qui si arriva alla Marina di Praia, per poi addentrasi nelle vie di Barbanera, donna che negli anni ’50 era conosciuta per le sue impeccabili doti di meteorologia ed astrologia. La leggenda narra che la sua casa sia ancora collocata in questi luoghi. Superato questo tratto si ci si imbatte nel sentiero dell’amore, lo si riconosce dalla statua in bronzo che raffigura due innamorati. Da questo punto un’antica scalinata conduce fino al Fiordo di Furore.

Un angolo del sentiero dei limoni

Nel cuore della ricchezza agricola del territorio

In passato era l’unica via che collegava la città di Minori a quella di Maiori e viceversa. Con l’evolversi dell’industrializzazione e con la costruzione della statale Amalfitana, questo tratto si è trasformato in una sorta di museo a cielo aperto che racconta la storia dello Sfusato Amalfitano. A contornare i 400 scalini che caratterizzano questa passeggiata, lunghe distese di giardini di limoni dipingono il panorama di un giallo intenso. Questa infatti è la zona con una più alta concentrazione di terrazzamenti. Il sentiero è stato valorizzato con gli anni grazie, non solo ai contadini, ma anche ai membri della Proloco di Minori, che capito il valore storico e culturale di questo patrimonio hanno messo in atto pratiche per proteggere e salvaguardare l’intero ecosistema.

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