Sapori locali

A Scala la raccolta della castagna diventa una festa che riunisce tutti gli abitanti

Simbolo dell’aggregazione sociale, i marroni scalesi sono i protagonisti della celebre sagra autunnale

Di Francesca Faratro

Dal colore marrone scuro, avvolta in un riccio dorato che si schiude quando il frutto interno raggiunge la maturazione, la castagna è senza dubbio il simbolo dell’autunno. Ricca di sostanze nutrienti e benefiche per l’organismo, rappresenta un alimento completo a tal punto che nel tempo è stato il cibo dei poveri in sostituzione del pane. Costituito maggiormente da carboidrati, viene completato da una buona quantità di grassi, proteine, sali minerali e vitamine.  Molteplici sono gli utilizzi un cucina: dalla farina, utilizzata per dolci, gnocchi o varianti gluten free, alle torte ma le castagne più amate da tutti sono quelle arrostite, dette “caldarroste” seppur apprezzate sono anche quelle lesse, cotte in acqua e spezie. Utilizzate in medicina per curare l’anemia e la debilitazione, il decotto ottenuto, abbondante di tannini, aiuta in caso di diarrea o infiammazioni bronchiali. 

I marroni di Scala

Nel paese più antico della Costa d’Amalfi, il borgo di Scala, è proprio questo dono della natura il prodotto di punta. Qui, all’ombra di alberi centenari, si raccolgono le castagne, note a tutti come marroni scalesi. Care alla popolazione per la loro resa, contribuiscono all’economia di molte famiglie proprietarie di boschi e terreni. «Per noi scalesi la stagione delle castagne, se così vogliamo chiamarla, non solo riunisce tutte le famiglie ma rappresenta anche un momento capace di riequilibrare la nostra economia. In Costiera siamo per lo più stagionali, lavoriamo solo per sei o sette mesi all’anno e la raccolta delle castagne ci consente di incrementare le nostre entrate per far fronte ai mesi più freddi. Durante la raccolta siamo impegnati tutti, dai più piccoli ai più grandi. Nei castagneti avviene una bella magia: raccogliamo il frutto del bosco ma condividiamo anche pasti in montagna, qualche bicchiere di vino e ci scambiamo l’affetto che durante i mesi estivi, per via del lavoro, viene spesso meno,» racconta Lorenzo, residente, mentre tira dalla tasca quattro castagne che ha raccolto il giorno prima

Il frutto prelibato di Scala, foto di Michele Inserra, @cartotrekking

Una festa popolare

Tanto decantata e valorizzata, il paese di Scala ha dedicato alla castagna una festa, una sagra che si celebra ogni ottobre. L’evento, un vero e proprio incontro popolare atteso da tutto il comprensorio costiero, vede alternare momenti culturali come convegni e tavole rotonde a degustazioni e spettacoli sonori. La finalità è destinata a promuovere il frutto scalese sostenendo la difesa della produzione e la relativa conservazione delle tecniche di raccolta. Durante due weekend di ottobre, i vari appuntamenti si lasciano accompagnare dalle prelibatezze locali che concedono all’ospite la possibilità di assaggiare la castagna in diverse declinazioni, salate o dolci. Imperdibili gli gnocchi realizzati con la farina ottenuta dal frutto, il polpettone di carne preparato con la polpa e la selezione dei dolci, dai tronchetti ai cannoli con crostate, zeppole e biscotti e l’immancabile crostino di pane caldo con burro e marmellata. «La castagna è una regina, noi la tuteliamo e la rispettiamo. Dopo averla raccolta vendiamo la maggior parte delle quantità, prima però riserviamo per noi una buona parte per preparare le scorte per l’inverno e per preparare le golosità che ci consentiranno di assaggiarla al meglio,» continua Lorenzo. 

Giochi e sfide

Nel corso dei due fine settimana si svolge il Palio delle Contrade, una sorta di torneo articolato nelle diverse discipline degli antichi giochi popolari scalesi (trocchiello, strummolo, cerchio, corsa nei sacchi, tiro alla fune, palo della cuccagna, etc.) al quale prendono parte i giovani delle sei contrade di Scala (Campidoglio, Minuta, San Pietro, Santa Caterina, Pontone e Scala-Centro). Attesissima è anche la corsa degli asini, una gara caratteristica che incuriosisce ogni anno sempre più i visitatori mentre per le diverse serate l’intrattenimento prevede la partecipazione di compagnie popolari e cantanti napoletani.

Le castagne durante la raccolta, foto di Michele Inserra, @cartotrekking

Un patrimonio da proteggere

Da anni la popolazione scalese lotta contro il Cinipide Galligeno, un insetto pericoloso che attacca in particolar modo i castagneti. Dopo aver cercato di risolvere il problema mettendo in campo numerose tecniche, resta sempre vivo l’attacco su numerose piante. Negli ultimi anni infatti, il “nemico” della castagna, ha portato ad un crollo di produzione, nonché ad una perdita economica. «In qualità di Sindaco di Scala e Presidente della Comunità Montana, mi ritengo soddisfatto del lavoro fatto in questi anni nella lotta al Cinipide Galligeno del castagno che sta dando risultati importanti. Stiamo registrando un discreto aumento della produzione. – afferma Luigi Mansi, sindaco di Scala- Riguardo la festa della castagna, purtroppo a causa dei problemi e delle restrizioni imposte per evitare il contagio da Covid 19, quest’ anno non si farà. Ci siamo organizzati affinché si possa mantenere alto l’interesse verso il nostro paese e verso le tradizioni che da sempre ci hanno contraddistinto.»

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