Storie

Armando Malafronte: il principe dei fiori

Ha impreziosito eventi importanti e ha interpretato il sogno di ogni sposa, il floral designer più famoso della Costa d’Amalfi ci racconta del suo percorso fra colori, profumi e desideri

Di Francesca Faratro

La passione che lo rende vivo, così come vivi lo sono i fiori, è un amore che cresce ogni giorno per un mondo fatto di profumi inebrianti, sfumature eleganti ed opere colorate paragonabili a quelle di un grande artista. Innamorato della Costa d’Amalfi, il suo luogo segreto dove accogliere le coppie innamorate, Armando Malafronte impreziosisce gli eventi. Lo fa, viaggiando pur restando fermo e ricevendo nel suo eden a Ravello le anime sognanti di tutto il mondo che qui vi giungono per realizzare i loro desideri. A rendere maestosi ed unici i suoi momenti sono i fiori, quel dono della natura che utilizza per professione. E’ un fiorista, con innata grazia e contraddistinto da un’impeccabile eleganza che trasmette in tutto ciò che gli viene messo “fra le mani”.

La scelta di diventare fiorista

“Non sono nato fiorista. Sotto una buona stella si, quello è probabile!” sorride Malafronte. Dopo un’esperienza all’estero per imparare l’inglese ed un successivo ritorno che lo ha visto impiegato in un’azienda del salernitano, sentii il bisogno di far ritorno ai posti che fino a quel momento avevano cresciuto e custodito la sua anima. “Ero smanioso di ricominciare a vivere i rapporti che in città non trovavo, quegli sguardi e quelle chiacchiere che mi avrebbero dato modo di relazionarmi ed emozionarmi,” ci racconta. Dopo un’attenta analisi, Armando decide di aprire, nella Piazza Fontana di Ravello, suo paese d’origine, un negozio. Lì avrebbe potuto dar sfogo alla sua capacità relazionale e, studiata la metratura dell’attività commerciale, le soluzioni erano due: aprire una gioielleria o un negozio di fiori. Entrambe le proposte non c’erano a quell’epoca nella Città della Musica ma lui, aiutato da suo fratello Nino (sua spalla e figura saliente nella sua vita) sceglie la seconda.

Il piacere dell’incontro attraverso i fiori

Fino a quel momento gli unici fiori che Armando aveva usato erano stati quelli utilizzati per addobbare la chiesa del suo rione “Lacco” e senza conoscenza ma spinto da un forte entusiasmo, inizia a dar vita alla sua prima attività, a metà degli anni Ottanta. “Il mio lavoro è stato una conseguenza della mia scelta risultato poi tripudio delle mie passioni, espressione del mio essere e culla del mio carattere. Non è stato un colpo di fulmine ma un amore progressivo. Al di là della bellezza dei fiori, io ho scoperto attraverso la professione il piacere dell’incontro. Mi piace ascoltare le richieste di chi si rivolge a me, concretizzare i loro sogni, appagarli. Come succede per i matrimoni: dopo una giornata infinita posso andare a letto solo dopo aver incrociato lo sguardo soddisfatto della sposa durante il taglio della torta. Solo lì, in quel preciso momento, ho la conferma di poter continuare a fare il mio lavoro.”

 

Le composizioni floreali di Armando Malafronte, courtesy of Malafronte

 

Una vita senza fiori è come un cielo senza stelle

Più tardi, con l’evoluzione del turismo e l’affermazione di Ravello come scelta sempre più ambita per il settore wedding, la sua esperienza, così come le sue conoscenze, crescono esponenzialmente tanto da rendere Malafronte un punto di riferimento per gli innumerevoli sposi alla ricerca di realizzare il loro sogno. “Oggi non riesco a vedere la mia vita senza fiori. Basta raccogliere un ramoscello di rosmarino o un bocciolo in un campo, non serve per forza comprarli. In casa non rinuncio a due cose: ad una colorata coppa di frutta da porre in tavola e ad un profumato mazzo di fiori, fatto anche con solo tre rose, pronto a portare la natura nelle mura domestiche.”

Se dovesse essere un fiore…

“La peonia, senza dubbio! Per la sua eleganza, per le movenze che questa ne consegue quando la si tiene fra le mani. Profumatissima, è il fiore che mi lascia pensare alle donne: lo paragono allo spolverino della cipria, alla grazia che si associa al movimento quando questo viene portato al viso.” Il suo approccio stilistico va al di la delle mode e delle tendenze del momento. “Per me non esistono mode, né il colore dell’anno. Il matrimonio è un sogno, tutte le donne lo hanno immaginato, almeno da bambine, il loro grande giorno. Io prendo per mano ogni sposa e cerco di realizzare quel che in fondo, hanno sempre desiderato.”

Al di là del significato

Senza dare importanza al linguaggio dei fiori, che a suo parere sono solo convenzioni, Armando crea seguendo i suoi gusti, utilizzando numerose dosi di frutta ma anche verdure, così come spesso è capitato. L’importante è rendere preziosi i tavoli, farlo attraverso i colori vivaci dei pomodori, l’utilizzo del basilico, gli agrumi, le mele o le arance. “Mi rifaccio spesso ai quadri del Caravaggio ed è bello addobbare le tavole con elementi che possano appagare la vista e poi, successivamente, accompagnare i commensali durante il pasto facendo si che questi possano mangiare gli oggetti utilizzati.”

L’evoluzione del fiorista nel tempo

Inizialmente il fiorista era visto come un punto di riferimento degli sposi. Vi si recava dall’unico del paese per concordare la data e poi affidarsi a lui per recepire tutti i consigli necessari da un attento conoscitore della zona. Ecco che allora il “florist” diventa parte viva di ogni evento, una sorta di architetto dei momenti più belli. “Ho sempre amato la Costiera, avendo cura del mio paese. Non lo faccio per una questione economica legata al turismo ma alla bellezza di prendermi cura dei miei spazi, quelli che vedono la comunità animare i luoghi.”

 

Le collezioni di Armando Malafronte, courtesy of Malafronte
Un ritratto di Armando Malafronte, courtesy of Malafronte

 

L’incontro con la moda

Chiamato da tutti il principe “I miei amici mi affidarono questo appellativo che nel tempo mi è rimasto facendomi diventare il principe ma dei fiori,” la sua collezione di abiti è stata ispirata dalla copertina di Mille fiori in una promessa, una raccolta fotografica dei lavori di Malanfronte, una sorta di racconto di ravello attraverso i fiori, che include la prefazione del professore Domenico De Masi, e due dediche, una di Maurizio Costanzo e una di Alessandro Cecchi Paone. “Era talmente bella che decisi di riportare la fantasia sulla seta.” Si tratta di sagome di fiori su fondo monocromatico colorati da frammenti di scatti delle composizioni floreali realizzate da Malafronte.  “Ho cominciato a riproporre lo stesso motivo su un pareo di seta, che piano piano mi sono divertito a portare su  borse, shopper. Non sono mancati i vestiti, tutti unici e cuciti a mano su stoffe di pregio ed anche pochette, ballerine e sandali, e costume mare, da uomo o da donna. Attualmente oltre ai fiori, i costumi da uomo presentano anche figure di animaletti ”

“Effe”, il profumo

La sua passione per la ricerca del bello e dell’unicità in tutte le sue declinazioni non si ferma non si ferma solamente al floral e al fashion design, ma tocca anche l’universo olfattivo con il suo profumo Effe. Inebriante e coinvolgente, la fragranza creata Malafronte racchiude la cannella, il patchouli, gli agrumi della Costiera, il muschio e la cannella, ricordo della casa e dei dolci appena sfornati. “Innamorato del Marocco e catturato dai suoi profumi, ho fatto ritorno da uno dei tanti viaggi voglioso di realizzare una fragranza che mi ricordasse un po’ quel posto. Decisi di commissionare ad un maestro profumiere quel che io immaginavo di avere in una bottiglia ed è venuto fuori Effe, un mix di spezie, fiori ed agrumi.” Per il principe dei fiori la vita è un gioco: fatta di sentori, colori, sfumature e forme ma per giocare la sua partita e vincerla è fondamentale fare leva ed esaltare le proprie capacità. E’ questo il segreto della vittoria, e la composizione necessaria per rendere tutto perfetto ed unico!

Indirizzi utili:

Armando Malafronte, Via Roma 19, Ravello, malafronte.com , IG: @malafrontefiori

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