Sapori locali

Il Capodanno da bere

5 bartender ci raccontano 5 drink per festeggiare la fine del 2021

Di Antonella Florio

Saturnalia, o feste in onore di Saturno, era il nome che i Romani davano a un ciclo festivo che si celebrava ogni anno dal 17 al 23 dicembre. Durante questo “Capodanno”, i nostri antenati ricordavano, a suon di conviti e bevute, il dio dell’età dell’oro – Saturno, appunto – e con banchetti e gozzoviglie riportavano alla memoria la mitica età dell’oro, un’epoca in cui la terra offriva generosa ogni bene e l’umanità viveva in uno stato di perfetta uguaglianza. 5 bartender dalla Costiera Amalfitana ci raccontano 5 drink perfetti per festeggiare i Saturnalia del 2021. Auguri!

Dalle terrazze del Sirenuse Alessio Lupo e il suo Golden Hour

Alessio Lupo ha 29 anni e svolge la professione di barman da 11. Impara da autodidatta iniziando al Panorama a Maiori, poi a Ravello, per un periodo al Century Club di Londra; quindi a Villa Tre Ville a Positano e infine, dal 2015, alle Sirenuse: qui per due anni crea la cocktail list del Franco’s, un lounge bar che si avvia a diventare icona del lifestyle costiero. Attualmente, lavora come barman all’Aldo’s, il bar interno delle Sirenuse. Innamorato del suo lavoro, frequenta numerosi corsi – tra cui il Drink Factory di Ceccarelli a Bologna, un corso sugli homemade – compra libri, studia individualmente. «Il mio sogno nel cassetto è aprire un bar tutto mio. Di recente con la mia ragazza, una interior designer, abbiamo creato un logo che mi renda riconoscibile come professionista».  Alessio sceglie come drink del Capodanno 2021 il Golden Hour, un tripudio di note dolci e avvolgenti. «Le terrazze dell’Hotel Le Sirenuse sono famose per i romantici tramonti: per la creazione di questo drink mi sono ispirato proprio a questi paesaggi mozzafiato. Il drink è costruito con base vodka, sciroppo di passion fruit, liquore alla banana, miele, prosecco, una foam di champagne e mirtilli. Come decorazione ho usato una polvere di mirtillo con fiori edibili. Questo drink mi rappresenta molto: è una miscela di dolcezza ed effervescenza».

Smoky Medical Julep di Michelangelo del Pezzo, San Pietro di Positano, courtesy of the barman

Michelangelo Del Pezzo dal San Pietro di Positano: Smooky Medical Julep

Per Michelangelo Del Pezzo, 45 anni, il mondo della miscelazione è stato amore a prima vista: «ho iniziato a lavorare a 16 anni in questo settore, il primo approccio con gli strumenti del mestiere l’ho avuto al Bar San Francesco a Maiori, ormai moltissimi anni fa. Nel 2006 ho deciso di trasferirmi a Londra per studiare le tecniche di miscelazione e fare esperienza: lì ho trascorso 8 anni, forse i più importanti della mia vita sotto il profilo della crescita professionale e umana, lavorando in cocktail e whisky bar, alberghi di lusso, studiando e partecipando a gare e competizioni». Tornato in Italia, per Michelangelo avviene l’incontro magico con l’Hotel San Pietro: «quell’anno andava in pensione, dopo 42 anni di servizio, il capo barman. Mi sentivo come si sentono i nani sulle spalle dei giganti: l’ansia da prestazione era tanta, ma sentivo che era giunto per me il momento di mettere a frutto tutto quello che avevo imparato». Oggi Michelangelo è Capo Barman dell’Hotel San Pietro, che lui stesso definisce un vero e proprio “santuario” dell’ospitalità in Costiera Amalfitana, un luogo di lavoro accogliente e familiare dove la visione lunga dei manager e dei proprietari si incontra con il rispetto e la cura per i collaboratori. La sua idea del mondo dei cocktail è sintetizzabile nello Smooky medical Julep, il drink che Michelangelo ha scelto per augurare a tutti una buona fine e un buon inizio anno: «il Julep è un drink classico, costruito con zucchero, menta, cognac, peach brandy e servito su ghiaccio tritato nel classico bicchiere da Julep in acciaio e cannuccia di acciaio. Si chiama così perché era usato come rimedio medico. Su questa base ho creato una variazione con prodotti tipici nostri perché credo che sia nostro dovere valorizzare il territorio della Costiera Amalfitana anche attraverso i drink. Ho quindi inserito uno sciroppo d’acero aromatizzato con le noci di Agerola, menta coltivata nelle terrazze del San Pietro, capovilla all’albicocca, maker’s mark bourbon, lagavoulin 16 single malt, servito con un cucchiaino di polline d’api su ghiaccio tritato».

Dall’Hotel Tritone di Praiano, Luigi d’Apice e il suo Stars to Heaven

Luigi d’Apice, 27 anni, è oggi Capo Barman del noto Hotel Tritone di Praiano. Con esperienza maturata sia in Italia che all’estero, Luigi ci racconta il suo incontro con il mondo dei drink: «dopo un’esperienza a Villa Cimbrone come comis di bar al fianco del mio Maestro Maurizio Di Palma, sono arrivato all’Hotel Tritone di Praiano dove attualmente lavoro. Ho imparato dal mio Maestro l’importanza delle cose semplici, e il fatto che la vera innovazione si annida nei legami tra le persone. Il protagonista, per me, è sempre l’ospite. Noi dobbiamo solo essere pronti ad accoglierlo. È per questo che amo coinvolgere il cliente nella preparazione dei drink, spiegandogli i prodotti del posto e la loro origine. Credo che l’esperienza Amalfi Coast parta anche dai prodotti contenuti nei nostri cocktail». Il drink scelto da Luigi per augurare a tutti una buona fine e un buon inizio d’anno è Stars to Heaven, un cocktail che richiama la Costiera, Praiano e i suoi tramonti mozzafiato: la base è fatta da gin Caprisius, un noto gin made in Capri, limoncello, sciroppo di zucchero, foglie di basilico e essenza di lavanda – entrambi coltivati nei giardini del Tritone – e infine un top di tonica mediterranea. La cannuccia – 100 % bio – è uno zito leggermente scottato: una brillante intuizione per far vivere all’ospite un’esperienza tutta italiana. «Questo drink è un elogio alla Costiera Amalfitana: un modo per farla ricordare a chi l’ha conosciuta e che, a causa della pandemia, non è riuscito a tornarci e un modo per farla desiderare a chi ancora non l’ha mai visitata».

Luigi d’Apice, barman Hotel Tritone di Praiano, courtesy of d’Apice

Andrea Fortezza e il Last Sunrise dal Monastero Santa Rosa

Andrea Fortezza, 28 anni, arriva al Monastero Santa Rosa come comis di bar a 19 anni. Oggi è Bar Manager del noto albergo sito in località Conca de’ Marini. «Sono arrivato al Monastero Santa Rosa giovanissimo e lì ho avuto la possibilità di crescere al fianco di Ivan Stankovic, il mio Maestro. Se dovessi sintetizzare la mia professionalità in una frase questa sarebbe: The best ingredient of my drink is talking 3 minutes with the guests: credo, infatti, che la ricetta segreta per ogni buon drink sia proprio la capacità di stabilire un legame con l’ospite, farlo sentire coccolato come se fosse a casa sua». Andrea Fortezza per augurare un felice 2022 sceglie il drink Last Sunrise, un cocktail ispirato alle magiche albe che si possono ammirare tutto l’anno dalla piscina infinitum del Monastero Santa Rosa: «Sono particolarmente legato a questo drink perché è stato uno degli ultimi creati prima della chiusura del 2021. Si tratta di un drink avvolgente, adatto alle fredde serate d’inverno. È costruito con del rum infuso con ibisco e cannella, sciroppo di uva, fragola, succo di lime, cordial alla carruba e agrumi, bianco d’uovo; la garnish è fatta con una stecca di cannella, chiodi di garofano, e con erbe e fiori del Monastero. Per creare questo drink mi sono ispirato alla vegetazione, ai panorami invernali della Costiera Amalfitana, allo scorrere del tempo e delle stagioni».

Grog N.2 di Andrea Ferrigno, courtesy of the barman

Una vita dedicata alla miscelazione: il Grog N.2 di Andrea Ferrigno

Andrea Ferrigno, 39 anni, è barman d’esperienza e attuale proprietario del Matinée Cocktail Bar & Restaurant di Maiori. Giovanissimo inizia il suo Gran Tour nel nobile settore della miscelazione: «a 21 anni ho sentito il bisogno di trasferirmi all’estero per studiare, fare esperienze e crescere come barman: è così che mi sono spostato a Londra, dove ho vissuto e lavorato per ben 4 anni. Lì ho imparato, con grande dedizione e spirito di sacrificio, l’arte della miscelazione, per poi spostarmi ancora in Australia e New York dove ho continuato a formarmi e a lavorare. Il mio sogno nel cassetto, però, è sempre stato quello di aprire un locale tutto mio, nel mio paese, ed è così che nel 2010 nasce a Maiori il Matinée: all’epoca il concept di cocktail bar era abbastanza nuovo in Costiera, nella mia visione questo locale voleva essere soprattutto un punto di ritrovo, un luogo in cui il cliente potesse sentirsi a casa. A distanza di 10 anni posso dire di aver raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato». Per festeggiare il Capodanno 2021 Andrea consiglia Grog n. 2: «Il drink si chiama Grog n.2 perché è una variazione sul Navy Grog: si tratta di un punch caldo da degustare nelle sere invernali di fine anno, con rum della martinica, brandy, mix di spezie come anice stellato, cannella, chiodi di garofano, succo e bucce di mandarino. In questo drink sono sintetizzati la mia propensione per l’esotico e il mio stile minimal».

 

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