Sapori locali

Il sapore antico di Tramonti

Il tintore è l’uva autoctona del piccolo borgo. Coltivata a piede franco, conserva il patrimonio enologico della zona.

Di Francesca Faratro, foto Salvatore Guadagno Studio

Rimasta immutata nel tempo, custodita fra le mani abili dei vignaioli che ne hanno saputo salvaguardare la varietà, il Tintore è l’uva autoctona di Tramonti. Qui, fra vigneti secolari coccolati dalle frescure di escursioni termiche e circondati da paesaggi colorati dai cambi di stagione, vive unicamente questa bacca nera. Coltivata a piede franco, su terrazzamenti strappati alla roccia che godono di una piena vicinanza con il mare, cresce in un micro-sistema spettacolare. I bicchieri di Tintore sono violacei, contraddistinti da un colore vivo, pieno di materia colorante e con un gusto penetrante, inebriante e dalla forte potenza ed eleganza.  Se oggi la varietà è rimasta intatta il merito va agli agricoltori che ne hanno saputo conservare la specie, custodendola con cura anche in assenza di un disciplinare stabilito, arrivato solo da qualche anno. Con la vendemmia del 2010 il Tintore è entrato a far parte della denominazione Costa d’Amalfi, sottozona Tramonti.

Il significato del nome

Appartenente alla famiglia di autoctoni che hanno resistito all’invasione della fillossera, diversi studi dimostrano che tale specie sia legata all’Aglianico con un rimando all’uva Tintora, risalente al 1800. E’ la cospicua quantità di antociani che hanno dato il nome al vitigno. Questi coloranti idrosolubili, flavonoidi presenti nelle uve a bacca nera, sono presenti maggiormente nel Tintore, rendendolo un vitigno con una buona carica colorante. Le sfumature che si osservano sui calici, attraverso gli archi che si formano sul cristallo, sono di colore rubino, a tratti violacei. «Per capire da dove proviene il nome della nostra uva basta sporcare con qualche goccia di vino una maglia o una tovaglia. Una leggera quantità basterà per osservare la sua carica colorante custodita nell’uva che tinge,» afferma Federica Caso, giovane donna di Tramonti.

Le caratteristiche del vino

Strutturato, con i tannini accentuati che nel tempo tendono ad ingentilirsi, il Tintore è un vitigno dotato di una forza che non conosce né tempi, né smorzature. I sentori prevalenti sono riconducibili alla frutta come le amarene sotto spirito, le ciliegie, le bacche rosse in confettura e le spezie, anche se tali profumi si modificano con il passare degli anni, assumendo declinazioni diverse con il passare del tempo e dell’invecchiamento e raggiungendo note di cacao e tostatura.

La raccolta dell’uva del Tintore

Particolari di produzione

Anticamente utilizzato con altre varietà autoctone, oggi viene vinificato maggiormente in purezza o con una piccola percentuale proveniente da altre uve, preferendo l’utilizzo del Piedirosso. L’ideale, per godere di una buona boccata, è conservarne una bottiglia, al riparo dalla luce e in un ambiente fresco. Così, dopo anni, si potrà osservare un prodotto longevo, che avrà goduto delle coccole del tempo che avrà ingentilito sapore e tannini. Per arrivare alle caratteristiche che il vino assume oggi vi è servita una buona parte di tempo e lavoro in cantina. Inizialmente la spiccata acidità rappresentava un ostacolo, successivamente superato con i segreti di vinificazione, invecchiamento in legno e stabilizzazioni.

Il tempo di raccolta

Ennesima particolarità del Tintore è la raccolta tardiva delle uve: si inizia a raccogliere i grappoli spargoli, ricchi di colore e con una buccia quasi nera, compatta e che si riempie di una polpa succosa e piena. Limitatissimo il numero delle bottiglie che si producono ogni anno, tenendo conto di quelle poche cantine che le realizzano.

Abbinamenti fra cibi e tradizione

Date le sue particolari caratteristiche, il Tintore è un vino che si abbina a pietanze importanti, come la carne, la selvaggina, stracotti o sughi abbastanza grassi. La storia culinaria locale, basata sulla preparazione di piatti caldi, capaci di affrontare gli inverni più miti e valorizzando i prodotti del paniere, lo vede abbinato anche a zuppe a base di legumi, impreziosite da salsiccia o “pezzente” una varietà di salame fresco aromatizzato con spezie e ottenuto con cotiche e prodotti di scarto della lavorazione. Abbinato anche a taglieri di salami e pancette locali, si lascia degustare anche in accompagnamento a formaggi di una media-lunga stagionatura come caciocavalli o caciotte.

Vigneti centenari

Un patrimonio enologico

«Il Tintore è parte della mia vita. Da fanciullo giocavo sotto le viti storiche poi nel tempo, con l’accrescere della mia passione, ho fatto di questo uno studio e una curiosità», ci racconta il produttore Pisco Apicella e titolare della cantina di famiglia. Difficile da coltivare, delicato durante la fioritura, facilmente attaccabile da malattie, il Tintore è uva avara, con una piccola produzione di grappoli. Le sue caratteristiche, i profumi e la parte colorante lo rendono irrinunciabile, specialmente per il popolo di Tramonti che attraverso questo, ne fa un vero e proprio vanto e motivo di autenticità. Per coltivarlo c’è bisogno di sapienza e maestria, a partire dalla potatura, dagli intrecci necessari per creare un ordito perfetto che resista alle condizioni climatiche avverse e poi seguito dagli accorgimenti necessari per portare i frutti della pianta fino in cantina. E’ la trasformazione in vino che ottempera la fatica, regalando emozioni materializzate nei calici quando il Tintore tinge il bicchiere con un colore sempre pieno ed unico. «Mio nonno mi raccontava che un tempo avere un vitigno coltivato a Tintore era quasi fortuna. Anticamente, una parte di questo nettare, circa un litro, mescolato con acqua nelle osterie, dava vita a tre litri di prodotto. Il mio sogno da viticoltore di oggi è comunicare quest’uva e promuovere l’espressione del territorio sfidando i vitigni internazionali più conosciuti. Difficile? Forse ma mai impossibile». Una piccola sfida è già stata superata. Quella di lottare con il tempo da un lato attraverso le viti centenarie e dall’altro attraversare gli anni con bottiglie longeve che proiettino l’uva Tintore nel futuro.

Informazioni utili

Dove trovare il Tintore a Tramonti

  • Azienda Agricola Andrea Reale, Via Cardamone 75, Borgo di Gete, Tramonti, aziendaagricolareale.it, email: info@aziendaagricolareale.it
  • Azienda Agricola Giuseppe Apicella, Via Castello S.Maria, 1 Frazione Capitignano, Tramonti, giuseppeapicella.it, email: info@giuseppeapicella.it
  • Tenuta San Francesco, Via Fieccia, Tramonti, vinitenutasanfrancesco.com, email: info@vinitenutasanfrancesco.com
  • Azienda Agricola Tagliafierro Raffaele, Via San Sebastiano, Frazione di Campinola, Tramonti, cantinetagliafierro.it
  • Azienda Agricola Monte di Grazia, Via Orsini 36, Tramonti, montedigrazia.it, email: info@montedigrazia.it
  • Cantine Ida Giordano, Via de Matteis, 11, Capitignano, Tramonti

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