Arte e Cultura

Il viaggio del Gran Carnevale Maiorese

Alla sua 48esima edizione la colorata manifestazione allegorica ritorna per le strade del paese dopo due anni di silenzio.

Di Anna Volpicelli

Con la mente, con il cuore e con lo spirito. Il viaggio è il tema scelto per la 48esima edizione del tanto atteso Gran Carnevale Maiosere. Domenica 8 e 15 maggio le strade del paese si animeranno di colori, installazioni e tanta musica.«Dopo due anni di difficoltà – racconta Alfonso Pastore, responsabile organizzativo della manifestazione allegorica- ci sembrava doveroso puntare alla ripartenza, ricominciando proprio dal viaggio».

Di generazione in generazione

Protagonisti della spumeggiante parata sono tre carri perfettamente addobbati con vere e proprie opere d’arte in carta pesta realizzate da emergenti ed entusiasti mastri artigiani: giovani artisti di età compresa fra i 30 e i 45 anni che hanno appreso le tecniche e i saperi dalle generazioni precedenti. «Sono la nostra memoria storica – spiega Pastore – e i racconti delle persone che ci hanno preceduto e che continuano ad essere parte integrate di questa lunga tradizione stimolano i giovani a percorrere questa strada e a tirare fuori il meglio di loro». Una manifestazione nata nel 1971 quando il gruppo Nuova Naiade di Maiori, dopo aver partecipato l’anno prima alla parata a Minori, decise di organizzare l’evento anche a Maiori. Fu un grande evento che ospitò ben 10 carri provenienti da tutta la Costa d’Amalfi e conquistò anche l’attenzione e i riconoscimenti da parte della Regione. Oggi, alcuni membri del gruppo pioniere sono ancora coinvolti nell’organizzazione del carnevale maiorese ricoprendo ruoli più manageriali e gestionali, come l’ingegnere Taiani che segue passo dopo passo i lavori, soprattutto quando si tratta di sicurezza. «Il Carnevale è una cosa seria – dice ridendo – Io ho cominciato da giovane quando ancora si faceva a Minori. Poi con un gruppo di amici abbiamo deciso di portare la manifestazione anche a Maiori. Ci sono state tante evoluzioni nel tempo e quest’anno per la prima volta siamo anche riusciti a costruire un carro che si muoverà con comandi autonomi, cioè a distanza». 

Una immagine del carro “navigando fra i social” courtesy of Gran Carnevale Maiorese

Gli Invisibili

Le regole per la costruzione dei carri sono precise: 4,50m di larghezza, 12m di lunghezza per un’altezza di 12m. «La nostra interpretazione del tema di quest’anno è Navigando tra i social. Un viaggio fra i social, o meglio fra l’inflazione di questi, dove presenteremo due maschere, Fedez e Kabilez King, e un mondo che viene spremuto come un limone da tutti questi personaggi che attraverso Instagram, Facebook, YouTube spremono le nostre vite», racconta Marcello Ferraro, co-fondatore dell’associazione Gli Invisibili nata ufficialmente nel 2016. Dietro il carro un gruppo di danzatori balleranno sulle musiche degli artisti, protagonisti dell’installazione. «Ho iniziato a muovere i primi passi in questo mondo nel 1982. Ho partecipato alla costruzione di molti carri e anche come ballerino. Poi con un gruppo di amici abbiamo deciso di costituire questa associazione che oggi include più di 70 persone».

Gli Amici di Sempre

Ogni installazione è una vera e propria opera di artigianato che include la lavorazione del ferro, che rappresenta la struttura della maschera, che poi viene ricoperta con cartapesta e dipinta. «Il lavoro di saldatura, poiché sono strutture molto grosse che richiedono tonnellate di ferro, è realizzato in collaborazione con mastri ferrai»,spiega Alessio Mascariello, 33 anni, presidente e co-fondatore di Amici Di Sempre (ADS), un’associazione nata in ricordo di Vittorio, un amico del gruppo morto a 19 anni di leucemia. «Siamo tutti amici animati dalla stessa passione. Una passione che ormai sta diventando un vero e proprio lavoro grazie anche ai finanziamenti che riceviamo dal Ministero e dalla Regione, e soprattutto grazie al supporto di Alfonso», spiega. Per dare vita a ogni carro e ai suoi elementi ci si impiega circa due o tre mesi. «Il lavoro più grande, al di là dell’impegno di tempo, della manualità e dell’organizzazione è per me aiutare questi ragazzi a credere in loro stessi, a spingerli a crescere e a fare di questo mestiere, che svolgono come volontari, un vero e proprio lavoro», ci dice Pastore. Mama Africa è il titolo del carro di ADS insegna qualcosa sulla vita. «Abbiamo costruito un grande leone su cui in piedi verrà collocato un bambino, che abbiamo chiamato Celestino, ispirato alla canzone di De Gregori Vai in Africa Celestino (ndr). Il bambino in piedi rappresenta proprio l’equilibrio della vita. Sullo sfondo un immagine di un tramonto e due maschere africane che simboleggiano la sofferenza, come la guerra e la pandemia, che è sempre presente nella vita e a cui tutti in qualche modo cerchiamo di fuggire», spiega Marcello che partecipa al carnevale dall’eta di 15 anni.

Un’artista de I Monelli mentre dipinge le maschere allegoriche, courtesy of Gran Carnevale Maiosere

I Monelli 

Declinazioni social anche per l’interpretazione de il viaggio de I Monelli, associazione che riunisce un gruppo di amici d’infanzia che vede come presidente Antonio Mennella. «Abbiamo chiamato la nostra installazione  Una nuova meta ∞. Abbiamo costruito una maschera di Zuckerberg che metteremo al centro del carro e da cui uscirà una testa di un hacker buono. A questi due personaggi si aggiungerà anche la figura di Omega, famoso youtuber», spiega Mennella. A seguire l’installazione mobile per le strade di Maiori ci saranno danzatrici i cui movimenti saranno coreografati da Raffaella Taiani e Veronica Esposito. «Non sappiamo ancora nulla di quello che faranno. E’ tutto top secret, lo scopriremo il giorno delle prove», racconta il presidente. 

Gli ospiti speciali

L’edizione del 2022 vedrà anche la partecipazione di due ospiti importanti, fra cui un carro del Carnevale di Viareggio, vincitore dell’ultima manifestazione, e la presenza delle quadriglia di Palma Campania. «La mascherata di Viareggio -spiega Pastore –  è un’opera di Silvano Bianchi ed è ispirata ai grandi del ‘900. Ci saranno, quindi, Martin Luther King, Mandela, Madre Teresa di Calcutta e Gandhi, un viaggio nella pace che è importante per tutti noi. I ragazzi di Palma Campania che parteciperanno, invece, hanno realizzato delle quadriglie che evocano la Costa d’Amalfi e ci sembrava doveroso fornire loro la giusta cornice per esibirsi». Per il futuro Alfonso, insieme alle associazioni, stanno pensando di disporre di uno spazio permanente proprio per il Gran Carnevale Maionese. «Una casa dove chiunque durante l’anno può andare a lavorare in qualsiasi momento – dice Pastore –  L’intenzione è quella di trasmettere il valore di questa manifestazione oltre alla città di Maiori. La nostra ambizione è che diventi un motivo di orgoglio non solo per la Costa d’Amalfi, ma per tutta l’Italia». 

Informazioni utili

Gran Carnevale Maiorese, domenica 8 e 15 Maggio a Maiori, grancarnevaledimaiori.it 

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