Storie

Marcello Gambardella: l’innovatore dei trasporti marittimi

Amalfitano di origine, napoletano di adozione, il co-fondatore di Tra.Vel.Mar ci rivela l’intuizione che ha rivoluzionato i collegamenti via mare costieri, anche in termini di sostenibilità.

Di Anna Volpicelli

La sua passione per il mare e per la navigazione è esplosa a 16 anni, quando insieme a suo padre e ai suoi fratelli Salvatore ed Andrea, saliva a bordo della piccola imbarcazione di famiglia per aiutare una manciata di turisti a fluttuare sulle acque del Golfo di Salerno per raggiungere alcune destinazioni della Costa d’Amalfi. Marcello Gambardella, amalfitano e co-fondatore di Tra.Vel.Mar, la società di navigazione della Costiera Amalfitana, dal 1985 non ha mai smesso di attraversare quelle acque, sviluppando idee e progetti che potessero supportare lavoratori e turisti a vivere in modo alternativo il loro soggiorno nella Divina. «Io e o miei fratelli – ci racconta Gambardella – ci siamo formati lavorando con mio padre. Poi nel 1991 abbiamo fondato la Cooperativa Sant’Andrea, una piccola cooperativa che contava una sola imbarcazione Giulia, in onore di mia madre, che ancora oggi fa parte delle nostre flotte e lo sarà per sempre. Abbiamo cominciato a fare dei piccoli collegamenti fra le spiagge della Costa d’Amalfi. Avevamo tre corse giornaliere che andavano da Amalfi a Positano».

L’isola Costiera

Con il tempo le corse giornaliere aumentarono e di conseguenza anche le esigenze hanno cominciato a mutare. Con una mente imprenditoriale e da innovatore, Marcello, insieme ai fratelli, decide di rischiare e lanciare quello che poi sarebbe diventato uno dei progetti più ambiziosi della Costa d’Amalfi: una metropolitana via mare. «Abbiamo cominciato a fare un ragionamento, che poi si è trasformato nella missione di Tra.Vel.Mar, cioè quello di trattare la Costiera come un’ isola anche se su terra ferma. Da qui l’idea di creare dei collegamenti via mare che non solo attraversassero tutta la costa, ma che includessero anche Salerno. Abbiamo iniziato nel 1992 prima con una imbarcazione, e poi una seconda».

I tre fratelli Gambardella, courtesy of Tra.Vel.Mar

La nascita di Tra.Vel.Mar

In pochi anni, la visione si trasformò in un grande progetto. Nel 1998 dalla collaborazione fra la Cooperativa Sant’Andrea, Navigazione Libera e Gruppo Lauro, debutta Tra.Vel.Mar. «Tra.Vel.Mar nasce come una società di gestione poiché noi avevamo imbarcazioni che collegavano la Costiera con Salerno, e loro avevano barche che dalla Costiera raggiungevano le isole, soprattutto quella di Capri. In quegli anni la stagione lavorativa cominciò ad allungarsi. Se prima si lavorava da luglio a settembre, successivamente il periodo si ampliò passando da aprile a ottobre. Sempre più turisti preferivano gli spostamenti via mare».

Il cambio di rotta

Come bravi capitani di bordo che colgono i movimenti del vento e i segnali che indicano un cambiamento di direzione, i fratelli Gambardella nel 2011 decidono di intraprendere un’altra rotta. «In quegli anni abbiamo fatto di nuovo una scelta e la società da compagnia di gestione è diventata una vera e propria compagnia di armamento. Abbiamo cominciato a fare investimenti sul rinnovamento della flotta, a prestare maggiore attenzione al territorio e alle sue necessità, a instaurare nuove collaborazioni, e intuire l’esigenza di una integrazione fra i vari sistemi di trasporto, e, infine, abbiamo iniziato a costruire navi nuove. Tutto ciò ci ha portato nel 2016 a una grande rivoluzione, quella di collegare tutta la Costiera Amalfitana».

il nuovo scalo di Vietri sul Mare di Tra.Vel.Mar

La magia del mare

Le tratte aumentarono, oltre ai collegamenti fra Salerno, Amalfi e Positano, si aggiungessero con una flotta più piccola, quelli fra Vietri, Cetara e Maiori. «Nel 2017 abbiamo registrato una cambio radicale nel turismo in Costiera. Da un turismo stanziale, dove la gente veniva per soggiornare due settimane o un mese, abbiamo visto arrivare molti turisti stranieri e anche viaggiatori che trascorrevano pochi giorni. In più abbiamo assistito a un fenomeno di destagionalizzazione, con persone che, da marzo a novembre, arrivavano da tutto il mondo. I trasporti marittimi quindi hanno cominciato ad aumentare. Questo a permesso a noi di offrire un’esperienza della Costiera Amalfitana via mare che aggiungeva al soggiorno qualcosa di magico». 

Il rispetto dell’ambiente

La sostenibilità e l’accessibilità sono sempre stati i pilastri portanti dei vari progetti di Tra.Vel.Mar. Dagli accordi presi con Trenitalia, con cui hanno stipulato una convenzione per cui chi acquista un biglietto del treno per Salerno può includere anche un collegamento con Amalfi o Positano, a quella per il Sentiero degli Dei, che prevede collegamenti speciali fra le imbarcazioni e le navette veloci che conducono ad Agerola, fino alla costruzione di VEGA, l’imbarcazione completamente sostenibile e a basso impatto ambientale. «Il progetto VEGA nasce nel 2014. E’ una imbarcazione che abbiamo costruito nel nostro cantiere navale a Torre Annunziata dove realizziamo imbarcazioni per noi e anche per alcune società con cui collaboriamo. Ci siamo posti come obiettivo quello di creare una motonave semplice ma altamente innovativa. Abbiamo realizzato uno scafo in vetro-resina con una sovrastruttura in alluminio e abbiamo inserito un impianto SCR».  La motonave, infatti, dispone di un impianto di propulsione caratterizzato da 4 IPS 900 della Volvo Penta con impianto SCR. Tale impianto consente una notevole riduzione delle sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico, rendendola l’unita più green attualmente presente nella flotta e conforme con le recenti normative pubblicate nella Marpol Annex VI Tier III nei riguardi della riduzione delle emissioni inquinanti nella salvaguardia dell’ambiente marino. 

La costruzione di VEGA nel cantiere navale di Torre Annunziata, courtesy of Tra.Vel.Mar

I benefici del trasporto pubblico

«La nostra intenzione è quella di cercare di disincentivare il trasporto autonomo in Costiera per proteggerla dall’inquinamento sia ambientale sia acustico». Ecco quindi la recente apertura dello scalo di Vietri sul Mare e presto anche quello di Atrani. «Creare dei collegamenti in tutte le località della Costiera Amalfitana, ossia una vera e propria metropolitana via mare, è sempre stato il nostro obiettivo così come quello di rivoluzionare l’industria dei trasporti, non solo per facilitare gli spostamenti delle persone ma anche per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo». E perseguendo questa chiara visione, Tra.Vel.Mar sta attualmente collaborando con l’Università Federico II di Napoli per la realizzazione di un prototipo completamente elettrico. «E’ un progetto molto interessante che ci sta molto entusiasmando che dovrebbe essere completato nei prossimi due anni». 

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