Sapori locali

Noci fonte di longevità

Ricche di Omega3 mantengono la mente acuta, il corpo attivo e funzionano da anti-depressivo naturale

Di Francesca Faratro

Capaci di far rumore fra loro, con i gusci pieni di rughe e dalle tonalità del marrone che sfumano con nuance chiare o scure, le noci si fanno attendere per un anno intero. Arrivano poi con le prime frescure di settembre, inizialmente nei loro malli verdi che maturando, si fanno più scuri ed una volta privati di ogni “corazza” esterna, si offrono al meglio con la loro forma somigliante al cervello umano. Pare che le noci aiutino appunto quest’importante organo nelle sue funzionalità, dimostrandosi un toccasana contro la depressione e la salute mentale grazie alla presenza al loro interno di Omega 3.

Benessere a 360º

Consumarne tre o quattro al giorno, con assiduità e frequenza, favoriscono l’abbassamento dei livelli di colesterolemia e ritardano l’assorbimento dei carboidrati curando così il diabete. Ottime per chi pratica sport: consumarne una manciata al giorno controlla lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico, alleandosi inoltre a favore del tessuto osseo-muscolare. Le noci, inoltre, conservano la pelle giovane rallentandone l’invecchiamento e combattendo l’azione dei radicali liberi, dimostrandosi così degli ottimi antiossidanti.

Una manciata al giorno. Photo by LubosHouska, courtesy of Pixabay.com

 

Tradizioni in Costiera

In Campania è Sorrento la città delle noci ma in tutta la Costiera sono numerose le piante destinate a tale coltivazione, la quale, il più delle volte, resta spontanea e raggiunge un’altezza elevata direttamente proporzionale all’età dei fusti. Si racconta che un tempo ogni capofamiglia, in concomitanza della nascita di una figlia femmina, facesse piantare per lei una pianta di noci e con essa realizzare qualche anno dopo, la camera da letto da condividere con il suo futuro sposo.

A tavola

Fresche son golose e stuzzicanti. Molti le seccano, semplicemente al sole mentre altri, dopo questa fase, le passano in forno per tostarle. Questa fase consentirà di conservare le noci fino alla prossima raccolta, l’anno dopo, facendo attenzione a custodirle in un luogo asciutto e al riparo dalla luce. Le noci sono le protagoniste di numerosi piatti del Sud, siano queste preparazioni sia dolci che salate. Dalle basi con frolle e biscotti, spesso in sostituzione anche alla farina, farciscono inoltre fichi secchi o completano dolci tradizionali. Tradizionali nella pasta, quella con le alici salate di Cetara e la loro colatura, sono il condimento tipico della notte della Vigilia di Natale. Il loro sapore, supportato dalla croccante consistenza, diventa anche impanatura, spesso per pesci, carni o farcitura per scarole, peperoni o polpette.

Immancabile in cucina. Photo by Ksenia Chernaya, courtesy of Pexels.com

 

La dolcezza del nocino

Il frutto intero, provvisto ancora del mallo esterno, viene raccolto il 24 di giugno e messo in infusione  per più giorni con zucchero ed alcol per realizzare il nocino, un rosolio tipicamente meridionale, dal colore scuro, il gusto inconfondibile e con accenni di cannella, scorza di agrumi, ginepro o chiodi di garofano, elementi questi che variano in base alle diverse personali rivisitazioni.

Vuoi rimanere aggiornato
sulle novità, su viaggi, storie, itinerari, esplorare l’arte, l’innovazione green e la cultura enogastronomica della Costa D’Amalfi?

Resta aggiornato sulle novità, su viaggi, storie, itinerari, esplorare l’arte, l’innovazione green e la cultura enogastronomica della Costa D’Amalfi?
*campo obbligatorio




Menu