Green

La sostenibilità dei giardini verticali

La riscoperta del lavoro agricolo rappresenta oggi la nuova avanguardia per il mantenimento del territorio

Di Priscilla Santos da Silva

Luigi Aceto detto Gigino, giardiniere di Amalfi, si sveglia ogni giorno alle cinque . Prende la sua cintura e va a vedere i suoi alberi di limoni, i suoi bambini come li chiama lui.  Un rituale che racchiude l’amore e la fatica per una lunga tradizione. “Io e quasi tutti i miei fratelli lavoriavamo nei giardini. Abbiamo cominciato con l’impegno di onorare il passato, pensando al futuro”, ci dice Gigino, 86 anni,  l’ottavo di tredici figli,  Mentre racconta la sua storia, orgoglioso dei suoi successi, teme che questo mestiere non venga portato avanti dai giovani, e che la tradizione e la cultura della terra, tipica di questa zona, potrebbero svanire con il tempo. Se tutto ciò dovesse accadere, l’impatto negativo sulla sostenibilità del territorio sarebbe devastante. 

La terrazza di limoni ad Amalfi. Photo by AdobeStock

Terrazzamenti: una risorsa naturale

La Costa d’Amalfi è un territorio molto delicato e i giardini ne rappresentano il  cuore. L’eredità dei muri a secco, più comunemente chiamati terrazzamenti, è un metodo proveniente dall’influenza araba, tecnica antica che permette di irrigare la terra. Per mantenerli rigogliosi si utilizza l’innafiamento a cascata, un sistema di irrigazione che permette di far scorrere l’acqua dall’alto della collina fino ai vari terrazzamenti.  “L’equilibrio idrogeologico è importante, perché promuove la stabilità del territorio”, ci racconta Alessandro Milano, esperto di beni culturali, guida turistica e giovane giardiniere. “La struttura dei terrazzamenti garantisce la sostenibilità del territorio, perché dando vita ai limoneti riusciamo a evitare catastrofi naturali. l giardini non curati  e i canali di scolo non puliti aumentano il rischio di frane e alluvioni”, continua Milano. Prendersi cura del territorio è una pratica fondamentale in questo delicato momento dove il cambiamento climatico sta avendo un impatto negativo su tutto l’ecosistema. Portare avanti questi antichi mestieri è importante per il benessere e la protezione del paesaggio naturale, e anche dei suoi abitanti. 

#Amalfi365

Durante la pandemia, i giovani hanno riscoperto la passione per i giardini. Emily Boothroyd e Fabio Ingenito di Minori, per esempio, hanno curato il giardino degli amici che in parte era abbandonato. Se ne sono presi cura e lo hanno riportato a vita nuova. Al di là delle iniziative individuali, ciò che ha dato davvero una spinta positiva alla riscoperta del lavoro della terra è #Amalfi365, un progetto nell’ambito del programma regionale Benessere Giovani mirato a formare operatori qualificati per il settore del turismo e dell’offerta di servizi a comparto che è base dell’economia locale. Una iniziativa promossa dal comune di Amalfi, l’associazione SoliEventi, Eurobridge, teatraleKaleidos, San Michele e ASD Amalfi Coast Sport &More e cofinanziato dell’unione Europea all’interno del Por Campania FSE 2014-2020.  Partner ufficiali di tale iniziativa sono NH Hotels  e l’Azienda Agricola Salvatore Aceto,  quest’ultima ha messo in piedi una sorta di  incubatore agricolo, strutturato come un percorso formativo guidato da Salvatore Aceto, figlio di Gigino.

L’iconico giardino di limoni in Costiera. Photo by AdobeStock

Uno sguardo al futuro

“Non avrei mai immaginato il duro lavoro che c’è dietro. Una fatica che viene ripagata con la soddisfazione di vedere le piante crescere e i frutti maturare”, dice Dario Trimarco, uno dei partecipanti. Questo progetto permette di capire come gestire un’azienda agricola, sia da un punto di vista turistico sia commerciale. “Non ho mai lavorato nei giardini. Ho deciso di partecipare per conoscere l’agricoltura del territorio e come gestire un’azienda agricola. Il mio intento è quello di  investire nel turismo locale creando magari un agriturismo sostenibile”, ci racconta  Giuliano Di Domenico Antonio, 33 anni, dottore in Relazioni Internazionali. #Amalfi365 ha dato vita a una rete di condivisione di tradizioni, passione e cultura. Grazie a tale iniziativa e a molte altre, i giovani del luogo hanno capito che il patrimonio e la  bellezza dei giardini della Costiera sono una ricchezza indispensabile per il mantenimento del territorio: una fonte di sostenibilità che crea un futuro.

 

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