Arte e Cultura

Festa ad Amalfi per il Capodanno Bizantino

Il tanto atteso evento ritorna in Costa d’Amalfi. Ad inossare la clamide damascata con croce bianca sarà Marisa Cuomo, la signora del vino, che nella chiesa del S. Salvatore de Birector riceverà il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana.

Il tanto atteso evento ritorna in Costa d’Amalfi. Ad inossare la clamide damascata con croce bianca sarà Marisa Cuomo, la signora del vino, che nella chiesa del S. Salvatore de Birector riceverà il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana.

Di Anna Volpicelli, foto di copertina di Andrea Lucibello

Atmosfere medievali vestono le città di Amalfi e di Atrani per celebrare in due giornate – 31 agosto e 1 settembre-  il tanto atteso Capodanno Bizantino. Un appuntamento importante per tutta la Costa d’Amalfi che ripercorre le tappe di un momento fondamentale per la storia della Repubblica Amalfitana. 

La storia

Nel Medioevo il Capodanno Bizantino segnava, infatti, l’inizio dell’anno fiscale ed agricolo dell’impero d’Oriente del quale Amalfi era autonomia periferica. All’epoca il 1 settembre si inaugurava l’indizione, un sistema, cioè, di datazione ciclica quindicennale usato dai curiali, a cui spettava il compito di redigere atti pubblici e privati. Ai tempi della monarchia, tale data segnava la cerimonia dell’incoronazione del duca tramite l’assunzione del berretto ducale, simbolo della sua potestà.

La versione contemporanea

Organizzato dal Comune di Amalfi in collaborazione con il Comune di Atrani e il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, la versione moderna del Capodanno Bizantino nasce nel 1980 da un’idea di Giuseppe Gargano, storico e medievalista amalfitano. La manifestazione che ha da sempre coinvolto la città di Amalfi e di Atrani, le uniche civitas della Repubblica Amalfitana sino alla meta del XI secolo, riporta in vita il corteo storico dove più di 100 figuranti sfileranno indossando i costumi dell’epoca e faranno capolino alla chiesa del S. Salvatore de Birecto di Atrani, cappella palatina e sede dell’incoronazione dei duchi di Amalfi. Qui, infatti avverrà l’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana,  che viene assegnato annualmente a una personalità, d’origine o di adozione del territorio dell’antico durato marinaro, che si e’ distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco della civiltà amalfitana medioevale.

Marisa Cuomo

Una donna Magister di Civiltà Amalfitana

Quest’anno che Amalfi dedica la ventiduesima edizione dell’evento al Paesaggio Rurale Storico, il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana andrà a Marisa Cuomo, la signora del vino, che dal 1982 a Furore, guida insieme al marito Andrea Ferraioli, la pluripremiata azienda di famiglia Cantine Marisa Cuomo. Prima donna a diventare imprenditrice nel settore vitivinicolo, Marisa Cuomo è considerata un pioniere nel settore dell’enologia, che porto il territorio già nel 1995 ad ottenere la denominazione di origine controllata per i suoi vini. «Negli anni – ci dice commossa- abbiamo ottenuto numerosi premi sia nazionali sia internazionali, ma ricevere un riconoscimento cosi importante dalla città di Amalfi e dalla Costa d’Amalfi è una emozione che non si può descrivere».  Dopo la gallerista Lia Rumma, Marisa Cuomo è la secondo donna ad inossare la clamide damascata con croce bianca. “E’ stato un annuncio inaspettato. Un giorno mi ha chiamato il sindaco Daniele Milano, dicendo che doveva incontrami per parlarmi di una cosa. Io pensavo volesse un supporto per un evento o qualcosa di simile, pensavo quindi volesse parlare con mio marito. Quando, invece, bussa alla porta, chiede proprio di me. Io lo accolgo e mi informa del titolo. Sono rimasta senza parole», racconta con semplicità e tanta commozione. 

Il programma

La celebrazione del Capodanno Bizantino si aprirà il 31 agosto con un convegno di studio sul medioevo amalfitano, una tavola rotonda che avrà per tema “Le vie del Vino in Costa d’Amalfi. Coltivazione, produzione e commercio dal Medioevo a oggi”. Un incontro che avrà luogo presso gli Arsenali della Repubblica di Amalfi che verrà coordinato dal direttore del comitato scientifico del Centro di Storia e Cultura Amalfitana Giovanni Camelia a cui interverranno Domenico Camardo (Il paesaggio agrario e la coltivazione della vite nel territorio settentrionale del Ducato amalfitano), Mario Notomista (Il vino di Gragnano e Lettere dall’età medievale all’età moderna), Giuseppe Gargano (Vino greco, vino de ultramare la viniticoltura medievale nel Ducato di Amalfi) e Simone Lucibello (Dal grappolo alla coppa. Visioni artistiche dalla conservazione della vite e della produzione di vino tra la Romanità e il Medioevo). A seguire ci sarà l’intervista a Marisa Cuomo. Il 1 settembre, invece, cuore della manifestazione, ad Atrani incoronerà il rito dell’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana. Una prassi in voga dall’839, anno di nascita della repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo, per poi essere ripresa con l’istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti delle Università della Costa d’Amalfi nel 1266, in epoca angioina, e proseguire fino ai Borbone. Ad aprire la rievocazione saranno Sbandieratori e Musici Città Regia che si esibiranno in Piazza Duomo contestualmente alla partenza del Corteo Storico di Amalfi che si snoderà dalla maestosa scalea per raggiungere la Chiesa di San Salvatore de’ Birecto. L’evento si concluderà, in Piazza Duomo ad Amalfi, con lo spettacolo di fuoco della compagnia “Opera Fiammae”.

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