A Maiori in Costa d’Amalfi a Maronn’e Notte porta in tavola le melanzane al cioccolato

Domenica 15 novembre in occasione della popolare Festa della Madonna, i maioresi celebrano con gusto

19 novembre 2022, di Annamaria Parlato. Photo of Agostino Criscuolo. Aggiornamento 19 novembre 2023


Maiori, splendido Borgo della Costiera Amalfitana, oltre ad essere rinomata per il suo lungomare e il suo chilometro di spiaggia sabbiosa, è anche famosa per il suo importantissimo patrimonio culturale e per le specialità enogastronomiche. Come alcune località della Costiera, anche Maiori è conosciuta per le sue dolci leccornie, di origine conventuale: i sospiri al limone e le melanzane al cioccolato. Facilmente reperibili sono i sospiri o tette di monaca, piccoli dolcetti di pan di Spagna con crema e naspra al limone. 

Le melanzane al cioccolato, invece, vengono consumate soltanto in due periodi dell’anno: a Ferragosto e nella terza domenica di novembre in occasione dei festeggiamenti della Maronn ‘e Notte.

Le origini della celebrazione di Santa Maria a Mare

A differenza dei festeggiamenti che si svolgono a Ferragosto, in cui tanti turisti e maioresi fuori sede accorrono per godersi i colorati fuochi pirotecnici che creano strabilianti coreografie sull’acqua, quelli di novembre sono più intimi e raccolti, enormemente sentiti e percepiti con commozione dalla popolazione residente. 

La festa di Santa Maria a MareA’ Maronn e’ Notte, affonda le sue radici in due episodi storici: quello del 9 novembre 1735 e quello dell’11 novembre 1773 in cui ci furono due tremendi alluvioni che colpirono la città di Maiori. La Madonna fu ritenuta dai maioresi la salvatrice e considerarono lo scampato pericolo come un segno divino. Il popolo ancora oggi chiede protezione e liberazione da alluvioni, incursioni nemiche, mareggiate e qualunque altra calamità.

A Maiori in Costa d'Amalfi a Maronn’e Notte porta in tavola le melanzane al cioccolato. La processione
A Maiori in Costa d’Amalfi a Maronn’e Notte porta in tavola le melanzane al cioccolato. La processione. Photo of Agostino Criscuolo

La festa a Maiori in Costa d’Amalfi

Durante i festeggiamenti viene portata in processione una statua della Madonna di epoca settecentesca, dalle vesti riccamente decorate con preziosi ricami. La statua lignea più antica, ritrovata nel 1200 dai pescatori e conservata in una teca, la si mostra ogni 50 anni. Il sabato sera (vigilia), sempre in Collegiata, ha luogo anche il Rito del Lucernario, terminato il quale gli zampognari intonano inni mariani e natalizi. Durante la notte assieme agli spari dei mortaretti, alle cinque del mattino la banda inizia a girare per le strade intonando una pastorale natalizia. La prima messa delle sei del mattino è presieduta dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, ma solo dopo quella delle dieci, inizia la processione vera e propria.

Spiritualità pellegrina a novembre a Maiori, in Costa d’Amalfi

La processione di novembre, in cui Santa Maria a Mare attraversa le strade principali della cittadina, vede anche la coinvolgente partecipazione delle tre confraternite: San Giacomo di Platea, la Madonna del monte Carmelo e quella del Rosario. 

La statua sosta nella Chiesa di San Domenico e in quella di San Francesco e termina con la famosa “corsa della Madonna“. La statua viene sollevata e portata di corsa lungo i 127 scalini (scala santa) che separano Piazza d’Amato dalla Collegiata. Non appena la statua raggiunge la cima della Collegiata, dall’alto Santa Maria a Mare saluta la popolazione e tra la commozione dei fedeli rientra in chiesa.

Melanzane al cioccolato

In questa occasione ma anche ad agosto, nelle case di tutti i maioresi si consumano come fine pasto, le deliziose melanzane al cioccolato. Questo dolce alle melanzane la cui origine si perde nella notte dei tempi, quando gli Arabi invasero il Mediterraneo nell’VIII-IX secolo d.C., non deve mai mancare nelle case sia per essere offerto ad amici sia per essere regalate a vicini o parenti. Molto probabilmente furono le suore del Conservatorio dei SS. Giuseppe e Teresa nella frazione di Pucara a Tramonti ad inventarle nel XVII secolo, ricoprendole inizialmente di liquore denso e aromatico, probabilmente il Concerto. Dopo si diffuse anche nelle altre case religiose, perfino nella penisola sorrentina, fino a quando nella sua veste moderna ha trovato come abbinamento ideale la cioccolata.

A Maiori in Costa d'Amalfi a Maronn’e Notte porta in tavola le melanzane al cioccolato. Le gustose melanzane al cioccolato
A Maiori in Costa d’Amalfi a Maronn’e Notte porta in tavola le melanzane al cioccolato. Le gustose melanzane al cioccolato. Photo of Agostino Criscuolo

La tradizione culinaria: la ricetta delle melanzane al cioccolato

Il dolce è composto essenzialmente da melanzane, una qualità poco amarognola, tagliate abbastanza sottili, fritte due volte, dapprima in purezza e poi una seconda volta, ripassate nell’uovo sbattuto e nella farina. 

Private dell’olio in eccesso, le fette vengono impanate in zucchero, cacao e cannella. Disposte a strati in una zuppiera si condiscono con mandorle tritate, amaretti sbriciolati, confetti pestati, pezzetti di cioccolato fondente, amarene sciroppate e agrumi canditi (arancia, cedro, limone). Infine vengono completamente ricoperte di salsa di cioccolato semi-liquida, a base di latte, cacao e cioccolato fondente. 

Lasciate in frigorifero si fanno riposare almeno un giorno, prima di essere servite durante la festa, di modo che tutti gli aromi si amalgamino tra loro. Il dolce ha avuto numerose varianti, ogni pasticceria o massaia ha la sua ricetta segreta, c’è chi le fa anche ripiene di delicatissima ricotta o crema, chi le ripassa in forno per creare una doratura superficiale, chi inizialmente le lessa in acqua, zucchero e limone.  

La Festa della Maronn ‘e Notte è un evento significativo per i maioresi, sia da un punto di vista spirituale sia da un punto di vista culinario. E’ una festa ricca di suggestioni e atmosfere piacevoli che anticipano l’intimità del Natale.