Storie

Antonio Petraglia: quando la creatività diventa sinonimo di funzionalità

Vincitore del contest lanciato dalla Rete Sviluppo Turistico Costa D’Amalfi in collaborazione con Zooppa per la creazione del portale di destinazione Authentic Amalfi Coast, l’esperto di interaction e UI design ci racconta del suo progetto e del suo rapporto con la Costiera.

Di Anna Volpicelli

«Non sono un’artista, ma ho un forte senso dell’estetica. Il mio compito è quello di creare qualcosa che funzioni e che sia bello da vedere». Esordisce così Antonio Petraglia, 34 anni,  assistant manager in KPMG azienda internazionale specializzata in servizi professionali per le imprese. Esperto in interaction e UI design il 28 giugno 2021 vince il contest lanciato dalla Rete Sviluppo Turistico Costa D’Amalfi in collaborazione con Zooppa, la piattaforma creativa che raccoglie a sé un network di professionisti internazionali, rivolto a UX/UI e Web designer, per la  realizzazione del nuovo portale turistico Authentic Amalfi Coast.

La fuga verso la Costa d’Amalfi

Cilentano di origine, precisamente di Roccagloriosa, milanese di adozione, Petraglia si mostra molto entusiasta della sua vittoria «finalmente faccio qualcosa per la mia regione».  Sorride quando parla della Costa d’Amalfi, luogo a cui sono legati ricordi e memorie adolescenziali. «Ho frequentato l’ITIS a Salerno e avevo dei compagni di classe di Maiori, Minori ed Amalfi. Quando, la mattina, non avevamo voglia di entrare in classe, salivamo sul pullman e andavamo in Costiera». 

La scoperta della vocazione

Dopo una laurea in economia a Bologna, capisce che quella non sarebbe stata la sua strada. «Sono sempre stato appassionato del mondo del web e mi è sempre piaciuto combinare il mio lato creativo a quello molto pratico». Cambia quindi percorso e riesce a vincere una borsa di studio per entrare allo IED di MIlano. «Era l’unica scuola dove in quegli anni si parlava di interaction e UI design e venivano organizzati veri e proprio corsi di laurea». Il suo talento, la sua determinazione e dedizione vengono ripaganti a pieni voti. Dopo una laurea con lode, comincia a lavorare presso una piccola agenzia milanese specializzata nell’industria di moda. «Avevamo grossi clienti come Gucci, Dolce e Gabbana. Io sono entrato come stagista. A quel tempo si parlava molto di banner ed essendo io l’unico all’interno dell’agenzia fresco di studi mi affidarono la creazione di banner per una campagna Gucci che sarebbe finita su tutti i più importanti magazine del globo, fra cui Le Figaro, La Repubblica ecc. Mi divertivo, ma non era quello che volevo fare. Così dopo aver completato il mio lavoro, me ne andai per entrare in un’altra agenzia di comunicazione dove avevo la possibilità finalmente di fare UI e interaction». 

L’ascesa nel mondo del UI/UX design

La sua bravura, ovviamente, non rimane inosservata e dopo qualche anno e un’esperienza in CBA, società specializzata in branding, viene assunto in Accenture, società di consulenza internazionale che lavora con aziende incluse nel Fortune Global 100, per ricoprire il ruolo di UI/UX designer. Qui ha modo di confrontarsi e mettersi alla prova con grandi clienti fra cui Barilla, Vodafone e Tim. «Il mondo della consulenza ha dinamiche e logiche tutte sue. Qui ho imparato molto, sono cresciuto non solo a livello lavorativo, ma ho avuto modo di interfacciarmi direttamente con i clienti e capire meglio come approcciarmi a loro. Oggi, infatti, che in KPMG ricopro un ruolo più manageriale, capisco che tutte le esperienze precedenti sono state necessarie per affrontare meglio la mia mansione attuale».

Antonio Petraglia in uno dei suoi momenti di pausa dal lavoro.

La chiamata al contest Authentic Amalfi Coast

Nonostante la sua crescita professionale, Petraglia si definisce un “operativo” di natura. Ed è questa sua innata qualità che lo ha portato a partecipare alla open call per il portale di destinazione Authentic Amalfi Coast. «Per me i progetti come questi sono una linfa vitale. Quando ho visto la call sul blog di Zooppa e ho visto le tempistiche, non ho esitato nemmeno un minuto e mi sono messo subito al lavoro. Il progetto era molto interessante e poi avrei fatto qualcosa per la mia regione». Per circa tre mesi, ogni weekend, incluse le vacanze di Natale, Petraglia ha cercato delle soluzioni che potessero mettere in risalto i contenuti già esistenti nel magazine. «Leggevo gli articoli pubblicati e guardavo le foto e pensavo a quanto fosse tutto bello e interessante. C’era bisogno, pero, di qualcosa che valorizzasse il lavoro che stavate facendo. Volevo dargli un tocco di contemporaneità e rendere il tutto più appealing».

Dalla parte dell’utente

La funzionalità ha giocato un ruolo fondamentale nel realizzare il progetto. «Mi sono molto ispirato alle experience di Airbnb, soprattutto per quanto riguarda il servizio e la possibilità di ricerca che offrono in base alle attività preferite dall’utente. Ed è questo che ho cercato di aggiungere al portale di Destinazione, facilitare la ricerca dei contenuti e creare delle connessioni fra le esperienze raccontate nel magazine, i luoghi e le persone, per supportare l’utente finale nel trovare facilmente ciò di cui ha bisogno, ed accompagnarlo in un viaggio di approfondimento permettendogli di scoprire curiosità ed esperienze poco conosciute. Io stesso leggendo i contenuti che pubblicavate ho capito che la mia conoscenza della Costiera era molto limitata».

In cammino verso la Costiera

Dopo mesi di lunga immersione nel cercare di comprendere appieno la vera essenza della Costa d’Amalfi, Petraglia promette a se stesso che fra uno spostamento a Milano e uno in Cilento si ritaglierà un po’ di tempo per percorrere il Sentiero degli Dei. «Non ci sono mai stato. La parte alta, quella dei Monti Lattari, non la conosco per niente. Dato che le mie due grandi passioni, oltre al mio lavoro, sono leggere e camminare, appena potrò mi troverete in Costiera a camminare su uno dei suoi sentieri». 

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